CONTRATTO DI SVILUPPO

 

 

DESTINATARI

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese, italiane ed estere. Queste ultime, per poter richiedere gli incentivi, devono avere una sede stabile in Italia.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del Contratto di Sviluppo
  • le eventuali imprese “aderenti”, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Contratto di Sviluppo

 

TERRITORI AMMISSIBILI

Tutto il territorio italiano, tranne alcune aree del centro nord dove possono partecipare solo le PMI.

PROGRAMMI AMMISSIBILI

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere:

  • di tipo industriale:
  • di tipo turistico;
  • per la tutela ambientale.

 

Nei primi 2 casi è ammissibile la realizzazione di una nuova unità produttiva, l’ampliamento, la riconversione, la ristrutturazione e l’acquisizione di una unità produttiva esistente.

Invece, i programmi di investimento per la tutela ambientale devono essere rivolti a:

  1. innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività di impresa;
  2. ottenere una maggiore efficienza energetica;
  3. realizzare un impianto di cogenerazione ad alto rendimento;
  4. il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti.

 

È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca industriale sviluppo sperimentale, di innovazione dell’organizzazione e di innovazione di processo, strettamente connessi e funzionali tra loro.

 

DIMENSIONE MINIMA DEGLI INVESTIMENTI

L’importo minimo complessivo del progetto deve essere 20 milioni di euro, l’impresa proponente deve realizzare investimenti per almeno 10 milioni di euro, le altre imprese aderenti almeno 1,5 milioni di euro.

Per il settore Turismo e Agroindustria sono previsti limiti inferiori.

Nel caso di contratto di rete, resta valido solo il limite del progetto complessivo dei 20 milioni di euro.

 

SPESE AMMISSIBILI

  1. Suolo aziendale e sue sistemazioni;
  2. Opere murarie ed assimilate;
  3. Infrastrutture specifiche aziendali;
  4. Macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuove di fabbrica;
  5. Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate;
  6. Consulenze connesse al progetto di investimento.

Per la ricerca & sviluppo:

  1. personale dipendente;
  2. strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  3. servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo;
  4. spese generali;
  5. i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni per i contratti di sviluppo possono essere:

  • contributo a fondo perduto;
  • mutuo agevolato (finanziamento al tasso del 20% di quello di riferimento);
  • contributo in conto interessi;

fino al 75% dell’investimento.

Il mix delle agevolazioni è negoziato con l’impresa.

Le imprese che richiedono le agevolazioni sono tenute ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% del totale delle spese ammissibili.

 

PRIORITA’

I progetti di almeno 50 milioni (20 per il settore agricolo), che evidenziano una particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale e al sistema produttivo interessato, hanno priorità nella valutazione, nel caso in cui rispettano almeno uno dei seguenti requisiti:

  • prevede un significativo impatto occupazionale, inteso come nuovi posti di lavoro creati;
  • capacità di attrazione degli investimenti esteri;
  • coerenza con le direttrici di Industria 4.0.